Il direttore della Reumatologia del Santa Maria Nuova Carlo Salvarani ospite mercoledì 23 Aprile, alla trasmissione Elisir in onda dalle 11.00 su Rai3 sul tema delle artropatie infiammatorie

La Reumatologa di Reggio Emilia tra i centri che, a livello internazionale, hanno contribuito a definire i nuovi criteri per la diagnosi precoce di questa patologia

Reggio Emilia, 22 Aprile 2014

Carlo Salvarani, direttore della Struttura Complessa di Reumatologia dell’Ospedale di Reggio Emilia sarà ospite domani alla diretta di Elisir, il noto programma dedicato ai temi della salute condotto da Michele Mirabella.
Lo specialista reumatologo parlerà, in particolare, di spondiloartriti, una forma di infiammazione che colpisce prevalentemente le c.d. entesi cioè i siti di inserzione dei tendini, dei ligamenti e la capsula articolare.
Fanno parte delle spondilloartriti la spondilite anchilosante, le spondiloartriti pre-radiologiche, l’artropatia psoriasica, le artriti enteropatiche (associate alle malattia infiammatoria intestinale), le artriti reattive e le spondiloartriti giovanili.
Si tratta di malattie in cui gioca un ruolo molto importante la predisposizione familiare e la presenza di un marcatore genetico (HLA-B27). Tai patologie sono caratterizzate dalla associazione con manifestazioni extra-articolari come l’infiammazione oculare (uveite anteriore) e da manifestazioni cliniche comuni: artrite (tumefazione articolare con dolore) soprattutto a carico delle articolazioni degli arti inferiori, dito a salsicciotto, tendinite Achillea, fascite plantare e dolore alla schiena di tipo infiammatorio.
La più frequente tra le Spondiloartriti è l’artrite psoriasica (presente nel 30% dei pazienti con psoriasi).
È recente la definizione dei nuovi criteri per la diagnosi sia di artropatia psoriasica che di spondiloartrite utili ad identificarle in fase precoce ed iniziare, perciò, il più rapidamente possibile la terapia con farmaci di fondo che sono in grado di bloccare il danno articolare. La Reumatologia di Reggio Emilia è tra i centri che, a livello internazionale, ha contribuito a definire tali criteri.
“A livello diagnostico” spiega Carlo Salvarani “gioca un ruolo chiave la effettuazione di un esame di risonanza magnetica delle articolazioni e della colonna vertebrale mentre a livello terapeutico risultano determinanti i trattamenti innovativi con farmaci c.d. biotecnologici che permettono di risolvere completamente il dolore e la rigidità e che sono in grado di prevenire la deformità articolare, migliorando la qualità di vita dei pazienti e riducendone anche la disabilità lavorativa”.
La Struttura di Reumatologia del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia ha partecipato ai principali studi internazionali per valutare l’efficacia dei nuovi farmaci biotecnologici ed è considerata centro di riferimento Italiano per tali malattie articolari.
“È vincente la integrazione multidisciplinare nella diagnosi e nel trattamento” conclude Salvarani “in questo Ospedale operiamo in stretta collaborazione con i Reparti di Radiologia, Dermatologia, Gastroenterologia, Oculistica e Laboratorio di Biologia Molecolare e questo ci ha permesso di offrire professionalmente il massimo ai pazienti affetti da spondiloartriti”.  
 
L’Ufficio Stampa 
 

Nella foto: Carlo Salvarani, Direttore S.C. di Reumatologia