Precision Medicine: dai nuovi farmaci alla complessità del paziente oncologico

Se ne parla nel prossimo appuntamento del ciclo di seminari Gained in Translation in programma mercoledì 18 giugno alle ore 14,30 a Palazzo Rocca Saporiti

Reggio Emilia, 17 Giugno 2014

È in programma mercoledì 18 giugno alle ore 14,30 il seminario “Precision Medicine: dai nuovi farmaci alla complessità del paziente oncologico” presso Palazzo Rocca Saporiti in viale Murri 7, a Reggio Emilia. L’incontro fa parte del ciclo di eventi di formazione Gained in Translation, promossi dal Dipartimento Infrastruttura Ricerca e Statistica dell’ASMN – IRCCS e ideati da Adriana Albini con Lucia Mangone, a cui prendono parte i più illustri luminari italiani sull’oncologia e le tematiche correlate.

Il primo relatore sarà Giampaolo Tortora, professore ordinario di Oncologia Medica all’Università di Verona e direttore dell’UOC di Oncologia Medica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Il suo intervento riguarderà le prospettive di sviluppo nell’utilizzo dei nuovi farmaci a bersaglio molecolare, cioè quei farmaci che sono studiati per colpire un preciso bersaglio molecolare, come ad esempio un recettore presente sulla superficie della cellula tumorale o al suo interno, in modo da rallentare o bloccare la crescita e la proliferazione della cellula stessa. Questo approccio, sempre più utilizzato laddove possibile in luogo della chemioterapia aspecifica, consente spesso una migliore risposta del tumore ed effetti collaterali più controllati.
 
Nella seconda parte dell’incontro ci sarà la relazione di Paolo Pronzato, Direttore UOC di Oncologia Medica 2 dell’IRCCS AOU San Martino-IST, Genova. Il dott. Pronzato parlerà delle terapia adiuvante nel trattamento del carcinoma mammario: per terapia adiuvante si intende il trattamento, chemioterapico e/o radioterapico, effettuato dopo l’intervento chirurgico al fine di ridurre il rischio di recidive.
 
Chiuderà il seminario l’intervento di Lazzaro Repetto, Direttore del Dipartimento e della Struttura Complessa di Oncologia dell’Ospedale di Sanremo - ASL1 Imperiese, con un intervento incentrato sulla valutazione del paziente anziano complesso in oncologia. Viene definito “paziente complesso” il paziente che oltre al tumore ha anche altre patologie, come le patologie cardiache o del fegato, non necessariamente collegate al tumore, ma che influenzano il trattamento oncologico e, a loro volta, possono esserne influenzate. Per questi pazienti è necessario l’intervento non solo dell’equipe oncologica, ma anche di specialisti in grado di valutare l’influenza delle altre patologie. “Spiegherò – dice il dott. Repetto – quali sono i risultati della valutazione multidimensionale geriatrica in oncologia e qual è quindi la capacità predittiva del rischio di trattamento oncologico, alla luce dei dati disponibili nella pratica clinica”.
 
“Tra i pazienti oncologici, oggi la percentuale degli anziani è superiore a quella dei giovani, mentre fino a qualche anno fa era il contrario” spiega Giulio Pioli, medico della Struttura Complessa di Geriatria dell’ASMN-IRCCS, che modererà l’incontro insieme ad Alessandra Bologna, medico della Struttura Complessa di Oncologia. “Un tempo chi aveva più di 70-75 anni veniva automaticamente escluso dai trattamenti oncologici – continua il dott. Pioli – Oggi invece si cerca di capire, attraverso valutazioni complesse che implicano un approccio multidisciplinare, quali sono i soggetti in grado di sopportare una terapia che comporta gravi effetti collaterali come quella oncologica. Questa è la sfida del futuro dell’oncologia geriatrica”.
Il seminario è gratuito ed aperto a tutti, per maggiori informazioni contattare la segreteria del Dipartimento allo 0522-295494.

L’Ufficio Stampa
 
 
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