L’esternalizzazione del servizio di trasporto interno dal settore PS ai Reparti di degenza del Santa Maria Nuova: alcune precisazioni

In relazione a quanto diffuso in questi ultimi giorni da testate ed emittenti locali sul tema dei trasporti interni al Santa Maria Nuova, si rende necessario porre alcune precisazioni

Reggio Emilia, 6 Settembre 2014

Perchè esternalizzare
Il servizio che presiede all’accompagnamento e trasporto interno di pazienti deambulanti, ovvero posizionati su sedia a rotelle, barella o letto e trasporto di materiale biologico e sanitario da e per il Pronto Soccorso a/da tutte le Unità Operative ed il trasporto notturno delle salme rappresentava l’unico settore dei trasporti interni sinora non sottoposto ad esternalizzazione.
L’esternalizzazione si inserisce in un percorso di più attenta e corretta allocazione delle risorse aziendali rispetto a servizi non correlati al core dell’attività assistenziale ed  in quanto tali delegabili ad esterni, come generalmente scelto da numerose altre realtà sanitarie. Il progetto relativo alla gestione dei trasporti ordinari tra strutture all’interno dell’area ospedaliera ed all’esterno di essa, in particolare, aveva preso avvio nel 2003, in contemporanea alla inaugurazione del nuovo fabbricato di ampliamento ospedaliero.
L’esperienza decennale positiva del servizio di trasporto interno (da reparto a reparto) ed esterno (dall’ospedale al domicilio del paziente e verso altra struttura sanitaria), entrambi appaltati alla Croce Verde, non ha comportato nel tempo criticità per i pazienti e per gli operatori prima adibiti a questo servizio, riqualificati con soddisfazione in altre mansioni sanitarie.
 
Il confronto sindacale
Prima della indizione della procedura per la esternalizzazione del servizio di trasporti ordinari in questione, l’argomento è stato oggetto di molteplici confronti al tavolo sindacale e di relative informative già a partire dall’anno 2012.
 
La gara europea
La gara si è svolta nell’anno 2014. L’entità della spesa prevista, pari a € 2 milioni per quattro anni, ha richiesto lo svolgimento di una procedura di gara europea ad affidamento aperto che ha messo tutti i possibili interessati nelle condizioni di partecipare e che ha visto l’aggiudicazione provvisoria (11 Luglio 2014) e definitiva (5 Agosto 2014) dell’appalto alla Ditta Croce Amica ONE Italia s.r.l.
La gara è stata bandita utilizzando il criterio dell’offerta più vantaggiosa, tramite attribuzione di punteggi su qualità e prezzo. Non una gara al massimo ribasso, pertanto. Attraverso il capitolato di gara sono stati fissati chiari parametri che garantiscono l’azienda in merito alla qualità nell’esecuzione del servizio.
È ora in corso il periodo cosiddetto stand still, previsto dalla normativa per dare spazio ad eventuali ricorsi da parte delle ditte partecipanti alla gara. Il periodo avrà termine a metà Settembre.
Sono state nel frattempo completate tutte le procedure di accertamento e verifica imposte dalla normativa per dare validità alla gara e sono in corso di svolgimento ulteriori approfondimenti. I controlli hanno dato esito favorevole senza la rilevazione di alcun problema. La Direzione ha chiesto ulteriore riscontro alle Prefetture preposte a seguito della segnalazioni di “forte preoccupazione” pervenute dalla Organizzazione Sindacale CGIL e da Croce Verde di Reggio Emilia.
 
Il personale
Il servizio di trasporto dal Pronto Soccorso è stato finora svolto da 20 operatori di ruolo, dei quali 18 con qualifica di OSS/OTA e due ausiliari, ai quali si aggiungono, in misura variabile, ulteriori unità di organico integrativo (attualmente 4 unità).
Dall’analisi del processo di lavoro si evidenzia come per questa tipologia di attività non vi sia necessità di particolari competenze socio-sanitarie, poiché eventuali esigenze assistenziali e/o instabilità cliniche sono gestite nelle strutture di partenza/destinazione e tramite l’affiancamento da parte di altro personale (infermiere, medico).
Per valorizzare le compenze/conoscenze insite nello specifico profilo dell’operatore, che peraltro se non agite diventano obsolete, si ritiene sia necessario ri-orientare questo pool vicino “al letto del paziente”.
 
La razionalizzazione dei costi
L’esternalizzazione del servizio consente all’azienda un risparmio nell’ordine di 220.000 € annui, risparmio che potrà essere utilmente utilizzato a sostegno delle politiche di assunzione del personale per la garanzia della erogazione dei livelli essenziali di assistenza in ospedale.
Preme precisare che l’organico del personale del Santa Maria Nuova ha avuto una crescita costante, nonostante la difficile congiuntura economica. Il totale generale è passato negli ultimi anni dalle 2.641 unità del 2007 alle 2.883 unità del 2013. L’incremento pari a 242 unità è stato dato per oltre il 60% da personale del comparto, a dimostrazione della importanza che viene data alla adeguata presenza di personale dedicato alla assistenza.
 
L’esperienza decennale sul servizio trasporti e l’attenta vigilanza che verrà posta sullo svolgimento del servizio rappresentano la garanzia che la nuova gestione non comporterà alcuna diminuzione nella qualità del servizio atteso.

L’Ufficio Stampa